Il vino

Gino Triacca è un Valtellina Superiore DOCG nato tra i muretti a secco della Tenuta La Gatta, dove la viticoltura è ancora un gesto eroico.
Ottenuto da uve Nebbiolo in purezza, selezionate a mano e provenienti dai vigneti più antichi e vocati della famiglia, include una parte lasciata ad appassire in pianta, secondo una tecnica raffinata e unica, consolidata nel tempo.

Questo vino è un omaggio alla figura di Gino Triacca: uomo di visione, dedizione e silenziosa grandezza. Nel calice rivela eleganza, profondità e autenticità, valori in comune con la figura di cui porta il nome.

Abbinamenti

Carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati, ma anche piatti importanti e momenti da celebrare.

Edizione limitata

Solo 980 bottiglie, numerate una ad una.
Questo vino nasce da una selezione rigorosa delle uve più vocate, vinificate con pazienza e maestria. Ne esistono pochi esemplari, ciascuno numerato e confezionato singolarmente, a testimonianza di un progetto pensato per durare nel tempo, non per moltiplicarsi.

È un vino da custodire come si custodisce un ricordo prezioso. Una bottiglia che ha il valore delle cose rare: non per la scarsità, ma per la dedizione che contiene.

Prodotto in Italia
Casa Vinicola Triacca, dal 1897
Valtellina Superiore DOCG

Gino Triacca

Disponibilita': Disponibile
Solo %1 rimasto/i
SKU
VG002
Vino rosso
A partire da 125,00 €

The vintage

Come l'anno precedente, anche l'annata viticola 2021 in Valtellina è stata caratterizzata da piogge persistenti, che ci hanno costretto a essere molto vigili in materia di protezione delle piante. Tuttavia, con molto tempo, grandi sforzi e una rigorosa selezione in vigna, siamo riusciti a portare al coperto uve di ottima qualità. Dal punto di vista enologico, l'annata umida ha fatto sì che le uve producessero un mosto fresco e fruttato, come nel 2020, il che apre interessanti prospettive per un vino molto piacevole.

Composizione terreno

I vigneti da cui nasce il Gino Triacca affondano le radici in suoli argilloso-silicei, poveri ma generosi, naturalmente drenanti. Questa composizione obbliga la vite a cercare in profondità nutrimento e acqua, rafforzando il legame tra pianta e territorio. Ne derivano uve di grande finezza, che donano al vino tensione, mineralità e precisione aromatica.

Marchio
Casa Vinicola Triacca, dal 1897
Tipologia
Vino rosso
Affinamento
18–24 mesi in barrique di rovere
Denominazione
Valtellina Superiore DOCG
Uvaggio
Nebbiolo
Allergeni
Contiene solfiti
Bottiglie prodotte
980, numerate singolarmente

Chi era Gino Triacca

Gino Triacca era un uomo di poche parole, ma di decisioni profonde. Un uomo capace di guardare lontano, senza mai perdere il contatto con la terra. La sua visione si è sempre accompagnata a un’umiltà naturale, quella di chi conosce il valore del lavoro e il peso delle scelte che durano nel tempo.

Ha creduto nella Valtellina quando non era ancora un territorio celebrato, riconoscendone la bellezza aspra, la fatica e il potenziale. L’acquisto della Tenuta La Gatta fu un gesto di cuore e di coraggio: l’inizio di un percorso che avrebbe definito l’identità della famiglia e dell’azienda per le generazioni a venire.

Amante e custode della sua terra

Per Gino Triacca la vigna rappresentava presenza. Camminava tra i filari in silenzio, per riflettere, vigilare, respirare la sua terra. Credeva nel lavoro come forma di dedizione quotidiana e nella famiglia come centro di ogni scelta. Terra e persone, per lui, meritavano lo stesso rispetto.

Con discrezione e determinazione ha saputo promuovere il vino valtellinese oltre i confini locali, quando pochi ne intuivano il valore. Lo ha fatto senza clamore, lasciando che fossero la qualità, la coerenza e l’onestà del lavoro a parlare per lui. È questa impronta silenziosa che ancora oggi guida ogni scelta dell’azienda.

Un vino come gesto di gratitudine

Gino probabilmente non avrebbe mai voluto un vino con il suo nome. La sua indole lo portava a rimanere nell’ombra, a lasciare che fossero i fatti a parlare. Eppure questa bottiglia esiste, come gesto di gratitudine e continuità. Non come celebrazione, ma come testimonianza.

Chi assaggia Gino Triacca, oltre che un grande vino, assapora un carattere: forte, elegante, rigoroso e generoso. È l’anima di un uomo che continua a vivere attraverso ciò che ha costruito.

Storia e segni distintivi

Un’etichetta elegante

L’etichetta della bottiglia è un segno di classe, concepita per farsi riconoscere: la firma di Gino Triacca, dorata e nitida sul fondo scuro.

Questo elemento grafico sintetizza l’essenza dell'azienda: minimal, nobile, radicato nella tradizione. È un’etichetta che non si limita a identificare un vino, ma racconta una storia - quella di una famiglia, di un territorio e di un uomo che ha posto la misura e l’equilibrio al centro di ogni gesto. Un segno grafico che invita alla contemplazione prima ancora che al sorso.

La firma, una traccia indelebile

La firma di Gino è un dettaglio che unisce passato e presente. Quel tratto personale, autentico, è l’impronta del fondatore, custodita e rispettata come un’eredità. È una traccia indelebile di un uomo che non cercava la luce dei riflettori, ma che ha dato valore a ogni passo compiuto tra i filari. Mettere quella firma su questo vino significa condividere un legame profondo: non solo con la terra e la vigna, ma con chi saprà riconoscere l’elevatezza del gesto, l’intensità del lavoro e la purezza dell’idea che c’è dietro.

Il cofanetto, per custodire

Il cofanetto di Gino Triacca è una scatola singola pensata per custodire la bottiglia con rispetto e attenzione, come con un oggetto prezioso. L’interno in morbido velluto rosso contrasta con l’eleganza austera dell’oro e del nero esterno, creando una tensione visiva che parla di prestigio, cura e intimità.

Questo packaging è una promessa di esperienza: il preludio a un dono, a un momento speciale, a una storia da condividere. È l’emozione che precede il primo sorso

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